Il marmo Portoro e le sue applicazioni

marmo nero portoro

Il marmo Portoro e sue caratteristiche.

Con il post di oggi conosceremo in maniera più approfondita il famoso marmo Portoro o Marmo di Portovenere. Stiamo parlando di una pregiata varietà di marmo nero proveniente dalla zona della Spezia. Il suo aspetto molto decorativo lo rende idoneo per applicazioni artistiche e realizzazioni di pregio come vasi, colonne, interni di chiese e palazzi, rivestimenti, pavimentazioni e piani di mobili. Il colore è nero intenso e brillante con venature dorate. Il colore nero si deve proprio alla ricchezza di sostanza organica mentre le striature dorate alla dolomitizzazione che ha comportato l’ossidazione della parte organica.

Perché tanti nomi?

Durante la dominazione francese veniva chiamato porte d'or("porta oro") dalla traduzione in italiano Portoro, in origine però veniva chiamatomisto giallo e nero, in seguito venne denominato ancora Giada di Portovenere, dal nome del comune delle cave di estrazione. Mentre in inglese questa varietà di marmo è conosciuta come black and gold (nero e oro). Il Portoro viene estratto solamente nella provincia della Spezia, in particolare nei comuni di Portovenere e La Spezia che costituiscono aree delicate dal punto di vista paesaggistico e naturalistico pertanto la coltivazione delle cave va effettuata con particolari attenzioni. Il numero attuale delle cave è molto limitato e i blocchi vengono ricavati all'interno di grandi camere la cui volta è sostenuta da pilastri per evitare l'impatto paesaggistico. La storia

In epoca romana si fece largo uso del marmo Portoro nelle ville imperiali e probabilmente venne usato anche nella costruzione del tempio dedicato a Venere posta sull'estremità del golfo della Spezia. All'inizio del XII secolo venne fatto largo uso di questo marmo affiancato ad altri marmi policromi dai Genovesi per costruire facciate, colonne portanti, cariatidi, archetti pensili e rivestimenti interni delle ville costruite lungo la riviera ligure. In epoca rinascimentale ci fu un ritorno all'uso dei marmi in seguito alla riscoperta del gusto classico. Durante il regno di Cosimo I de’ Medici ci fu un grande impulso alla ricerca ed all'estrazione di marmi policromi come il Giallo Siena, le Brecce Medicee ed il Portoro. Se ne trovano vari esempi in Italia ed Europa anche nel periodo Barocco. A Roma fu usato per gli interni (pavimenti ed altari) di varie chiese come per esempio San Pietro in Vincoli, San Silvestro in Capite, San Paolo fuori le mura, San Giovanni in Laterano, San Lorenzo fuori le mura. All'inizio del XIX secolo l'uso di questo marmo si diffuse anche al di fuori della Liguria in particolare Francia, Belgio e Svizzera per abbellire palazzi e castelli come quelli di Versailles, Marly e Compiegne. Si narra che il marmo di Portoro divenne di gran moda quando Virginia Oldoini, contessa di Castiglione che fu amante di Napoleone III, ottenne di far rivestire le proprie stanze con questa pietra. Più tardi venne esportato anche negli Stati Uniti dove per esempio si rivestì la sala di proiezione della Paramount.

Come utilizzarlo?

Il marmo nero Portoro prevede uno svariato utilizzo come pavimenti, rivestimenti ,progetti per bagni&cucine, lavandini e vasche in massello. L’applicazione di questo marmo è ancora molto in voga nei nostri giorni nostri, preferito nelle finitura lucida, che lo rende più elegante viene impiegato soprattutto per residenze di lusso e alberghi prestigiosi, vista la particolarita’ delle sue venature e il costo elevato. Molto utilizzato negli intarsi, per il contrasto che si crea con l’accostamento di marmi chiari. Come pulire il marmo Portoro? Il marmo Nero Portoro è un materiale naturale molto bello, impiegato fin dall’antichità, impreziosisce pavimenti o ripiani, soprattutto in bagno e in cucina. Come per tutti i marmi, vale il consiglio di non usare detersivi o prodotti abrasivi, da evitare la candeggina, e asciugare sempre, a fine trattamento – ottimo, per esempio, un panno in camoscio.

Attenzione alle imitazioni….!

I blocchi di Portoro di qualità superiore sono oggi rari e molto costosi, per cui è sempre più possibile incappare in imitazioni. Se consideriamo che delle trenta cave censite nel 1862, di cui cinque all’isola Palmaria, oggi ne è rimasta aperta una sola. Per esempio il marmo Black & Gold, proveniente dal Pakistan, è un marmo nero con venature bianche e chiazze color oro. Per questa ragione è un’ottima alternativa al prestigiosissimo Portoro, la cui produzione di cava oggi si limita in gran parte ad una qualità commerciale con fondo grigiastro, anziché nero, e venature oro non molto appariscenti.

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