FAQ

1) Quali sono le differenze tra marmo, granito e pietre?

Comunemente si utilizza il termine Marmo in maniera generica riferendosi a qualsiasi tipo di roccia che ha subito una lavorazione o abbia un uso decorativo.

Mentre è opportuno distinguere i marmi dalle altre pietre e individuare quattro categorie di materiali: marmi, graniti, pietre e travertini.

Pietre: si definisce pietra una roccia da costruzione non lucidabile secondo la Norma UNI 8458.

Questa caratteristica le rende adatte all’impiego soprattutto urbano, rustico e rurale, grazie anche alla versatilità ed economicità.

2)Qual è il miglior materiale per il piano cucina tra marmo, granito e quarzo?

Il  top della cucina, è sicuramente la parte della nostra cucina esposta maggiormente all'uso quotidiano.

Proprio per questo, il materiale del piano di lavoro dev'essere robusto e resistente, adatto all’uso quotidiano e facile da pulire.

Tra le pietre naturali sono il marmo e il granito i materiali più utilizzati per i piani cucina. 

La loro estetica e variabilità cromatica permette variegate possibilità di applicazione.

Vanno però evidenziate delle differenze tra i due materiali, per fornire un quadro completo e permettere un’accurata scelta da parte del cliente.

Il marmo, composto da carbonato di calcio, ha una durezza meno elevata, reagisce facilmente con gli acidi (aceto, succo di limone ecc.) ed è facilmente lavorabile con diverse finiture (lucidatura, spazzolatura, bocciardatura,fiammatura,levigatura ecc.)

Il granito presenta invece una maggiore durezza in termini di resistenza e reazione con gli acidi, ne consegue che è lucidabile con maggiore difficoltà. Le sole finiture possibili sono la fiammatura e la bocciardatura.

Dalla combinazione di componenti naturali come il quarzo e i pigmenti con le resine , nascono i piani in quarzo.

Il piano in quarzo rappresenta la superficie che meglio resiste alle macchie, al calore e ai graffi.

Cinque volte più resistente del granito, per niente poroso, facile da pulire, non richiede particolare manutenzione ed è in grado di regalare fascino alla vostra cucina.

Non assorbe liquidi e ha un ottimo livello di protezione da olio, caffè, vino, bevande gassose e da molti altri prodotti di uso quotidiano.

3)Come proteggere il marmo dal pericolo delle macchie in cucina?

La finitura della lucidatura non rappresenta solamente un modo per esprimere al meglio la bellezza del materiale ma un sistema per ridurre la porosità dello stesso, rendendolo più resistente all’assorbimento.

Nel caso di finiture levigate del piano, per evitare l’assorbimento delle macchie,si consiglia un trattamento con impermeabilizzante di tipo idro-oleo-repellente a base di acqua, che penetrando nei pori rende il materiale inerte alla penetrazione dei liquidi .

4)Quale manutenzione richiede la pietra naturale?

Per la pulizia della pietra naturale occorre l’utilizzo di prodotti neutri(il comune sapone di marsiglia) e non troppo aggressivi.

Infatti l’uso sistematico e prolungato di agenti ossidanti ,come la candeggina, potrebbe alterare alcuni componenti dei pigmenti presenti nelle venature del marmo.

5) Qual è la differenza tra lastra e massello di marmo?

Il marmo, dopo l'estrazione dalle cave per mezzo di seghe "diamantate", oppure utilizzando la tecnologia dell'acqua pressurizzata, può essere lavorato a forma di lastre piane. Queste variano da uno spessore minimo di 1 cm, fino ad uno spessore massimo di circa 30 cm: lastre con spessore inferiore al centimetro risulterebbero eccessivamente fragili, scarsamente resistenti a sforzi di flessione e taglio, mentre spessori superiori consentono alla lastra di superare le fasi di lavorazione e trasporto evitando fessurazioni o rotture del materiale.

Una lastra con spessore superiore a trenta centimetri prende il nome di "massello". Le lastre e i masselli vengono lavorati presso i centri di taglio.